Cm. 22, pp. 651 (1). Con una grande carta geografica incisa e più volte ripiegata f.t. “Carta corografica della Penisola Italiana coll’indicazione delle Strade Ferrate già costruite ed in esercizio, in corso di costruzione, decretate ed approvate dai Governi per i relativi studj di perizia od ideate o proposte soltanto”. Legatura ottocentesca in mezza pelle , dorso liscio con titoli e filetti in oro. Qualche fioritura sparsa,peraltro esemplare genuino e ben conservato. Non comune edizione originale di questo volume del celebre statista ed economista piemontese, uno dei più rilevanti studi sulle ferrovie pubblicati in Italia nel corso del secolo decimonono. Cfr. Palgrave: “[His] work on Italian railways, in which he studied the organisation of railways thorughly, giving many useful statistics, was of great importance in Italy, as a first example of this kind of investigation”. “Il conte Petitti, acceso e convinto sostenitore del progresso civile ed economico del Piemonte e ardente propugnatore delle costruzioni ferroviarie nelle quali vedeva uno strumento di unificazione nazionale, scrisse questa sua vasta opera probabilmente per suggerimento del Re” (Caddeo). Cfr. Einaudi, III, A.631.
PETITTI CARLO ILARIONE.
Delle strade ferrate italiane e del migliore ordinamento di esse. Cinque discorsi…
Capolago, Tip. Elvetica, 1845
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