Tre volumi legati in uno in-folio (cm. 34), pp. (14) 442; (4) 443-784 (62); (8) 254 (44). Legatura di poco posteriore in mezza pergamena con titoli manoscritti al dorso. Frontespizi in rosso e nero con vignetta incisa. Testatine e capilettera istoriati. Esemplare con qualche traccia d’uso al margine bianco esterno di alcune sezione di carte centrali e privo della prima carta (bianca? occhietto?). Peraltro, complessivamente buona conservazione. Reimpressione lionese curata dall’Horst (l’opera iniziò ad apparire dal 1621 nelle varie parti edite a sé) di questa estesissima trattazione di medicina legale in dieci libri scritta ad uso tanto dei medici che dei giureconsulti, autentico caposaldo della letteratura antica in materia. Importanti capitoli sono dedicati alla pazzia, alla tossicologia, alla simulazione delle malattie, alle gravidanze, agli errori professionali, alla prova docimastica intesa ad appurare se il feto avesse respirato o meno prima della morte, alle possessioni demoniache (“riguardo ai posseduti ed ai demoniaci egli non volle rompere completamente contro le antiche credenze, ma quantunque riconosca che queste forme dipendono da stati patologici, pure dice che il demonio induce questi stati in quelle persone che vuole perdere”, annota il Capparoni), alla somiglianza dei figli con i genitori, all’impotenza, alla deontologia medica e agli errori professionali. Nell’opera è anche introdotto il termine “dementia” nell’accezione psicopatologica moderna. Lo Zacchia (Roma, 1583-ivi, 1658), medico personale di papa Innocenzo X, fu, con l’Ingrassia, il Codronchi, il Fedele, il massimo medico legale italiano a cavallo fra Cinquecento e Seicento. Cfr. (varie edizioni): Garrison / Morton, 1720. Hirschberg, V, 1020. Goldsmith, Z 4. Blake, 497. Olschki, Choix, 9785-86. Capparoni, Profili bio-bibliografici, II, pp. 135-37. Krivatsy, 13186 e sgg. Hirsch, VI, 352-53. Brunet, V, 1516.
ZACCHIA PAOLO,
Quaestionum Medico – Legalium. Editio Nova, à variis mendis purgata, passimque interpolata, & novis recentiorum Authorum Inventis ac Observationibus aucta. Cura Joannis Danielis Horstii, diversorum S.R.I. Principum Archiatri, & Collegij Medici..
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